
La popolare serie manga di Ryōko Kui,
Delicious in Dungeon, segue un cast memorabile di personaggi che imparano a conoscere il cibo e la cucina in un mondo ispirato ai giochi di ruolo fantasy. Sebbene piatti gourmet appetitosi (e spesso bizzarri) siano al centro di questa amata serie manga e della sua fortunata trasposizione animata, l'autrice non è affatto una buongustaia – anzi, tutt'altro.
Mentre
Delicious in Dungeon è ovviamente ispirato a vari elementi che Ryōko Kui, ama, come i videogiochi e la narrativa fantasy occidentale, il tema principale della serie si concentra sulle lotte personali dell'autrice, riguardanti aspetti come le relazioni interpersonali e il cibo. La mangaka ha rivelato questo in un'intervista piuttosto personale con Denfaminicogamer.

Sebbene Ryōko Kui
abbia già menzionato ai media occidentali di essere, in realtà, una mangiatrice schizzinosa piuttosto che una gourmand, la storia è molto più profonda.
Parlando a Denfaminicogamer, Kui afferma di aver deciso sin dall'inizio di fare in modo che
Delicious in Dungeon ruotasse attorno al concetto di "shokuiku", che si traduce in "educazione alimentare". All'epoca, i manga gourmet erano comuni, ma raramente si focalizzavano sull'educazione, un aspetto con cui Kui ha un rapporto speciale.
"Lamento un forte rancore nei confronti del cibo", rivela l'autrice. "Sin da bambina, sono stata una mangiatrice estremamente schizzinosa, e i pasti erano per me una lotta. Odiavo mangiare di fronte agli altri, e per un periodo, avevo persino un problema nel vedere altre persone mangiare. Cercavo bagni che fossero poco frequentati e consumavo i miei pasti lì."
Quest'ultima affermazione si riferisce probabilmente al mangiare nei bagni scolastici, dato che Kui continua dicendo che, all'epoca, il termine "benjo meshi" o "pasto in bagno" non esisteva, e che successivamente si sentì sollevata nel rendersi conto che c'erano altre persone che facevano la stessa cosa, poiché si era sempre sentita in colpa per questo. Per chiarire, "pasto in bagno" si riferisce al fenomeno di persone che mangiano nel bagno della loro scuola o del loro posto di lavoro a causa di varie circostanze sociali o psicologiche.
Ma tornando all'educazione alimentare, essendo stata una bambina schizzinosa, i genitori dell'autrice fecero del loro meglio per impartirle ogni tipo di conoscenza riguardante la nutrizione. Le insegnarono anche tecniche per farla mangiare, come il "mangiare triangolare". Tuttavia, nonostante avesse assimilato queste conoscenze, Kui non è mai riuscita a metterle in pratica, il che ha generato in lei un senso di colpa nei confronti del cibo e del mangiare.
"Se la si vede in questo modo,
Delicious in Dungeon è nato da un luogo molto negativo," commenta l'editor responsabile di Kui.
Fortunatamente, la mangaka sembra stia imparando a godersi il cibo, ma le cose si fanno interessanti quando le viene chiesto perché sia stata in grado di disegnare e scrivere di qualcosa che detesta così tanto. Kui afferma che, proprio come per le cose che ama, passa molto tempo a riflettere sulle cose che non le piacciono. "Ci sono molte cose che disegno proprio perché non mi piacciono," aggiungendo alla lista le relazioni interpersonali, l'abbigliamento e "i tempi moderni."
Inoltre, esplorare le cose che non gradisce nel suo manga permette all'autrice di "cercare il buono in esse" e talvolta fare nuove scoperte. In questo senso, l'autrice di
Delicious in Dungeon afferma persino di "sentirsi spaventata" all'idea di disegnare solo ciò che le piace. Riassume questi sentimenti in un potente messaggio riguardante il lavoro creativo: "Ciò che decidi di catturare con la tua macchina fotografica è importante, e, naturalmente, non è necessario andare fuori strada per catturare qualcosa di sgradevole. Ma se vuoi ampliare il tuo mondo, penso che sia importante rimanere consapevoli di tutte le cose scomode, impure e spiacevoli che si trovano al di fuori del tuo mirino."
Kui ha lanciato il manga sulla rivista Harta di Kadokawa nel febbraio 2014 e e
ha concluso la serie il 15 settembre.
Il manga è stato nominato per il nono premio Manga Taishō nel 2016 e per il 12º Manga Taishō nel 2019. La serie ha anche raggiunto la vetta della classifica Kono Manga ga Sugoi! 2016, la lista dei 20 migliori manga per lettori maschi. Il manga si è classificato al 13º posto nella classifica dei fumetti della rivista Da Vinci nel 2015 e, più recentemente, al 35º posto nel 2020. In Italia la serie è stata annunciata a novembre 2016 da J-Pop Manga e
pubblicata da febbraio 2017 con il titolo
Dungeon Food.
Se non mangi non puoi diventare forte, e se non diventi forte non mangi!
Andando in cerca di avventure in un Dungeon, uno dei maggiori rischi è finire divorati da un mostro. In Dungeon Food è vero anche il contrario: senza soldi né cibo, una squadra di avventurieri dovrà imparare qual è il metodo migliore per condire i pipistrelli giganti e come cuocere a puntino un troll. Ovviamente, il vero problema è sopravvivere alla caccia della materia prima, come capirà un giovane esploratore alla ricerca della sorella finita… nello stomaco di un drago!
Quale sarebbe il modo migliore di condire un basilisco o di cucinare un troll? La collettiva passione per la cucina arriva a rompere gli schemi del fantasy in un manga imperdibile, tra Danmachi e Masterchef, edito in Giappone nella prestigiosa rivista che pubblica anche "I Giorni della Sposa".
Fonti consultate:
Automaton West.
https://www.gonagaiworld.com/la-nascita-di-delicious-in-dungeon-una-lotta-tra-gusto-e-colpa/?feed_id=2173&_unique_id=66d1de9c074cd
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